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Dolori di schiena? Nasce un nuovo tavolo da lavoro ergonomico per piastrellista

Il lavoro del piastrellsita è una delle professioni più usuranti dal punto di vista fisico. Ginocchia, schiena, caviglie vengono sottoposte tutti i giorni a sforzi eccessivi e/o ripetuti ed il rischio di lesioni e infiammazioni è elevato. È proprio per combattere l’insorgenza di questi dolori che la Montolit ha studiato un nuovo tavolino di supporto per piastrellisti. Un tavolino trasportabile sul quale è possibile tagliare e forare tutte le principali tipologie di piastrelle, lastre di marmo e granito. La struttura del piano di supporto ha una scanalatura nella quale è possibile far passare facilmente il disco diamantato senza danneggiare il tavolo. Inoltre un foro centrale permette di effettuare i fori con smerigliatrici angolari o trapani. Il piano d’appoggio è stato realizzato in legno pregiato e trattato (e non in semplice lamiera metallica) perché il legno assorbe molto meglio le vibrazioni generate da trapani e flessibili e gli eventuali urti, salvaguardando le articolazioni dell’utilizzatore. Ovviamente la struttura è appositamente studiata per appoggiare una qualsiasi tagliapiastrelle manuale. Una volta richiuso, date le dimensioni ridotte, il tavolino è facilmente trasportabile in automobile. Insomma, uno strumento semplice ma molto utile per farci lavorare meglio ed evitare molti problemi di salute. Articolo 994

Qualche riferimento normativo. 2. DECRETO LEGISLATIVO N. 187 DEL 19 AGOSTO 2005 2.1 Ambito di applicazione L’ambito di applicazione definito dal Capo III del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 è individuato dalle seguenti definizioni date all’articolo 200: Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio le vibrazioni meccaniche che se trasmesse al sistema mano-braccio nell’uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari” (art. 200 comma 1, punto a).

Vibrazioni trasmesse al corpo intero “le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide”

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