Oltre 60 fori consecutivi !!! … e molti altri ancora se ne sarebbero potuti fare poichè,come si può osservare alla fine del video, la Fresa è solo “leggermente” consumata.
Non una sorpresa ma al contrario una conferma e una dimostrazione della qualità delle Frese a secco FTJ, usate quotidianamente da piastrellisti, posatori, idraulici e installatori di tutto il mondo, su materiali come Gres Porcellanato, Ceramica, Monocottura e Granito.
Perché la mia fresa a secco FS Mondrillo fa pochi fori? A volte capita che alcuni clienti pongano al nostro ufficio tecnico questa domanda.
Quando il numero di fori effettuati dal foretto diamantato non corrisponde alle aspettative, probabilmente non sono state rispettate le modalità d’uso della fresa (riportate sulle confezioni) che prevedono di forare il materiale mantenendo un movimento ondulatorio durante l’intera operazione.
Senza questo movimento ondulatorio:
• il diamante subisce uno stress molto elevato e si rovina irrimediabilmente
• la polvere non esce dal foro, copre le punte diamantate e le deteriora
Le rese indicate dalla Brevetti Montolit Spa sono variabili perché dipendono molto dal tipo di materiale ceramico che si deve forare; alcune indicazioni:
• maggiori spessori delle piastrelle corrispondono a minori rese
• con materiali abrasivi e ricchi in quarzo diminuiscono le rese
il materiale più duro sul quale sono state testate le frese a seccoFS Mondrillo sono le piastrelle di gres porcellanato e le indicazioni (valide per piastrelle da 8 mm di spessore) sono:
• ca 20 fori con la tazza diamantata FS6 di 6 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 30/40 fori con le tazze diamantate FS8 FS10 FS12 FS14 FS16 e FS20 di 8-10-12-14-16-20 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 50/60 fori con tutte le restanti tazze diamantate dal diametro 27 mm al diametro 75 mm
L’ultima raccomandazione è quella di usare il raffreddamento per tutte le frese diamantate per materiali da pavimento e rivestimento inferiori a 20 mm di diametro; in altre parole è sufficiente effettuare una o più pause durante la foratura raffreddando l’utensile facendo girare la smerigliatrice a vuoto o immergendo per due secondi la punta della fresa in un bicchiere d’acqua.
Se avete bisogno di fare dei fori (da 6 a 75 mm) su lastre di marmo o granito senza la scomodità di utilizzare utensili ad acqua, vi suggeriamo di dare un’occhiata al video qui sotto (seconda parte). Con la tipologia di foretti diamantati a seccodenominati Mondrillo (art. FS), è possibile realizzare in pochissimo secondi dei fori passanti molto accurati e con una precisione dimensionale in linea con quella richiesta abitualmente per la posa di componenti elettriche o idrauliche.
Ultimamente riceviamo molte richieste di informazioni su come forare la Kerlite (3,5 mm) di Cotto D’Este.
Le domande più frequenti sono le seguenti:
E’ possibile forare a secco la Kerlite e con quali utensili?
A quale livello di finitura è possibile arrivare?
Quanti fori è possibile fare nella Kerlite con delle punte diamantate con foratura a secco?
Pensiamo che la migliore risposta sia mostrarvi come forare la Kerlite avvalendoci di un video girato da noi solo qualche ora fa.
Nella dimostrazione abbiamo eseguito differenti fori di piccole dimensioni utilizzando frese diamantate a seccodi diversa tipologia (FTJ05 e FTJ06 – FT10 – FS08 e FS35 by Montolit)
Come è possibile osservare, non ci sono particolari problemi per la foratura della Kerlite con queste nuove corone diamantate. La finitura risulta molto buona anche comparata con la finitura ottenibile con la classica foratura ad acqua. Riguardo il numero di fori che è possibile ottenere con queste frese a secco, volendo fare un paragone con una classica piastrella in gres porcellanato, possiamo affermare che è possibile raddoppiare il numero di fori (questa differenza sostanziale di numero di fori è causata principalmente dalla differenza dallo spessore ridotto della Kerlite).
Sempre più spesso sia il posatore/piastrellista professionista che il semplice appassionato del fai da te si trovano nella necessità di effettuare fori di piccole dimensioni (diametro 5; 6; 8; 10; 12 mm) su rivestimenti in ceramica o pietra (pareti o pavimentazioni).
La tradizionale foratura ad acquacon frese classiche è difficoltosa in quanto richiede all’utilizzatore l’adozione di molti accorgimenti dedicati come l’acquisto di accessori per il corretto afflusso e la successiva raccolta dell’acqua necessaria al raffreddamento dell’utensile diamantato. Inoltre la foratura ad acqua necessità di specifici elettroutensili con adeguati sistemi/protezioni di sicurezza.
Per risolvere questo problema sono stati recentemente messi a punto una serie di frese a secco applicabili su elettroutensili classici (trapano standard elettrico o a batteria).
Questi utensili (foretti) a corona diamantata continua sinterizzata*, se correttamente utilizzati (vedi video), sono in grado di realizzare numerosi fori con un ottimo livello di precisione ed una buona velocità di foratura su qualsiasi tipo di ceramica o Gres Porcellanato .
Una domanda classica del piastrellista riguarda la quantità di fori che è possibile realizzare con queste frese a secco. La risposta corretta varia ovviamente a seconda della tipologia di materiale da forare (Ceramica,Gres Porcellanato, Granito, Marmo etc) e dallo spessore del pezzo. Ad ogni modo possiamo affermare con certezza e per esperienza diretta che, ad esempio, il foretto a secco Montolit FTJ (correttamente utilizzato…!)su una piastrella di Gres Porcellanato dello spessore di 7 o 8 mm è in grado di realizzare oltre i quaranta fori.
Per la foratura a secco di questi nuovi materiali sono presenti sul mercato da qualche tempo anche le cosiddette frese diamantate “eletrodeposte sottovuoto“ come la serie FS Mondrillo by Brevetti Montolit che hanno tra le loro prerogative l’estrema universatilità ma anche scarse performance (limitato numero di fori) in quanto per ragioni tecniche non sono ravvivabili contrariamente ai foretti sopra presentati (MONTOLIT Serie FTJ) . La necessità di utilizzo ad alte velocità di questi foretti (minimo 10.000 giri/minuto) ne limita poi l’applicazione alla sola smerigliatrice angolare e quindi l’uso ai professionisti del settore.
I campi di applicazione di queste frese diamantate sono numerosi, possiamo citare i principali:
Fissaggio di Sanitari
Fissaggio di Mobili
Fissaggio di Serramenti
Fissaggio di Climatizzatori o Termosifoni
Realizzazione di fori per il passaggio di cavi e tubi
Le punte diamantate a secco rappresentano oggi una piccola rivoluzione per piastrellisti ,elettricisti, idraulici ed installatori e stanno velocemente sostituendo le classiche e non appropriate punte da trapano in Carburo di Tungsteno (Widia®), non più adatte ai nuovi e durissimi materiali come il Gres Porcellanato di ultima generazione.