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Archivio per la categoria ‘Foratura’

Quanti fori consecutivi si possono fare con le Frese a secco FTJ?

25 giugno 2010 Matteo Nessun commento

Oltre 60 fori consecutivi !!! … e molti altri ancora se ne sarebbero potuti fare poichè,come si può osservare alla fine del video, la Fresa è solo “leggermente” consumata.

Non una sorpresa ma al contrario una conferma e una dimostrazione della qualità delle Frese a secco FTJ, usate quotidianamente da piastrellisti, posatori, idraulici e installatori di tutto il mondo, su materiali come Gres Porcellanato, Ceramica, Monocottura e Granito.

Categorie:Foratura, Foratura a secco Tag:

Pronti i nuovissimi foretti diamantati ad acqua FAJ 05 06 08 10 12 mm

Arrivano i mini foretti diamantati FAJ per foratura ad acqua con trapano.

Le frese FAJ sono degli innovativi foretti diamantati (uso ad acqua) che consentono grandi performance di foratura
su materiali molto duri quali Gres Porcellanato, Ceramica Dura, Marmo, Granito.

Paragonati con gli altri prodotti similari presenti sul mercato, i principali vantaggi di queste frese sono la durata e la velocità di foratura.
Parlando di durata, è corretto affermare che, se correttamente utilizzati, possono realizzare un numero di fori da 5 a 10 volte superiore rispetto a quelli esistenti!

Peculiarità di questi foretti diamanati è che possono essere utilizzati che con pochissima acqua, solo bagnando di tanto in tanto la punta e la piastrella.

La modalità di foratura consigliata è la stessa delle frese a tazza Mondrillo, undica differenza rispetto al Mondrillo è la presenza dell’acqua.
FAJ possono essere utilizzati anche su trapani a batteria (ad esempio i nuovi cordless della Bosch, Machita etc). La velocità minima suggerita è di 1000 rpm.

I diametri disponibili sono:
FAJ 5 mm
FAJ 6 mm
FAJ 8 mm
FAJ 10 mm
FAJ 12 mm

Disponibile anche il Kit che comprende 5 frese, art.FAJVA: FAJ 5 + FAJ 6 + FAJ 8 + FAJ 10 + FAJ 12

FAJ è un utensile professionale per posatori specializzati.

Categorie:Foratura ad acqua Tag:

Idraulici, elettricisti, posatori e amanti del fai da te alle prese con la foratura tonda o squadrata su piastrelle in ceramica, gres porcellanato, granito e marmo

17 gennaio 2010 Matteo 3 commenti

Tra le operazioni più delicate legate alla posa di piastrelle da rivestimento , che siano in ceramica o pietra naturale , vi è senz’altro la foratura.
La maggior parte dei fori viene normalmente eseguita in due tipologie di locali abitativi , la cucina e la sala da bagno , sia perché necessitano di collegamenti alla rete idrica sia perché abitualmente questi ambienti presentano le pareti “piastrellate” fino al soffitto .
Dobbiamo innanzitutto distinguere fra due tipologie di fori , quelli tondi necessari per il passaggio di tubi o cavi e per l’applicazione di accessori che normalmente presentano un diametro da 6mm (1/4”) fino a 120mm (4”) e quelli squadrati , indispensabili nel caso di prese , scatole di derivazione o quadri elettrici che possono essere di varie dimensioni.

square-holes-in-tiles

Per i fori del primo tipo (tondi) esistono a supporto del posatore numerose e differenti serie di frese e foretti diamantati che utilizzati con attenzione a secco o ad acqua permettono di eseguire in modo semplice fori precisi su qualsiasi materiale da rivestimento , dalla ceramica più “tenera” al durissimo gres porcellanato o al granito ed al marmo.
Complicazioni maggiori per il piastrellista installatore derivano dalla “foratura squadrata.
Per l’esecuzione di tali fori possono essere utilizzate due procedure , la prima , a secco , è effettuata con l’ausilio di appositi dischi diamantati ultrasottili (come bisturi) e di piccolo diametro (normalmente da 115mm(4,5”)) applicati a tradizionali smerigliatrici angolari , la seconda viene eseguita tramite speciali taglierine ad acqua munite di appositi utensili diamantati.
A parte la necessaria maestria e perizia richieste all’operatore/piastrellista/posatore , queste forature ad angolo retto presentano proprio per la loro forma squadrata maggiori rischi di rottura che può avvenire sia al momento dell’esecuzione del foro che successivamente , a piastrella posata , anche nell’arco di qualche anno , infatti per ragioni fisiche ogni spigolo può originare una cricca a seguito di assestamenti della struttura dell’immobile o del terreno.

Categorie:Foratura, Taglio Tag:

Come evitare le crepe nelle piastrelle posate in prossimità di sanitari, mobili o tubature varie

4 gennaio 2010 Matteo Nessun commento

L’immagine mostra un probabile risultato della foratura delle piastrelle effettuata alla vecchia maniera cioè scalfendo la superficie della piastrella con un chiodo e poi utilizzando il trapano con la punta classica oppure creando un “foro” con il flessibile ed il disco). Come descritto nel post “vecchi e nuovi modo per forare le piastrelle”, se il foro non è perfettamente circolare, è molto probabile che dopo qualche giorno, mese o anno appaiano delle crepe sulle piastrelle. A piastrelle posate e lavoro finito, oltre all’arrabbiatura del proprietario, si sommerà il costo per il ripristino della parete danneggiata. Il caso della foto è lampante. 6 crepe a vista su piastrelle decorative della cucina che si propagano dai “fori”! La foto è stata scattata in Portogallo ma è possibile trovare di questi esempi dappertutto. Oggi fortunatamente esistono frese diamantate che generano fori pressoché perfetti riducendo di molto la comparsa di crepe. Se ti stanno ristrutturando casa, chiedi al tuo piastrellista di utilizzare frese diamantate per i fori! Alla lunga entrambi sarete soddisfatti del risultato.

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Vecchi e nuovi modi per forare le piastrelle. Da “fori” quadrati o molto irregolari (con un elevata fragilità intrinseca), a fori precisi e resistenti ottenuti con le frese diamantate a secco.

24 settembre 2009 admin 4 commenti

Nel nostro settore sono comunemente diffuse tre modalità per ottenere dei fori su piastrelle di nuova generazione*

Realizzare un foro quadrato (come alternativa al cerchio) utilizzando un flessibile equipaggiato con un disco diamantato specifico.

• Vantaggi: si può utilizzare lo stesso disco diamantato che comunemente si utilizza per il taglio delle piastrelle (ovviamente il diametro necessario è legato alla grandezza del buco da realizzare) – sistema relativamente rapido.

• Svantaggi: è molto probabile che la piastrella si frantumi durante il taglio (come mostrato nel video), inoltre, i fori che presentano perimetro irregolare con cuspidi, sono più soggetti alla nascita di non estetiche cricche a seguito del normale assestamento e relativo movimento delle pareti dell’abitazione nell’arco della sua vita.

Generare un “simil foro” (dal perimetro frastagliato ed irregolare) creando con il flessibile degli spicchi concentrici e rimuovendo gli stessi con un martello.

• Vantaggi: si può utilizzare lo stesso disco diamantato che comunemente si utilizza per il taglio delle piastrelle (ovviamente il diametro necessario è legato alla grandezza del buco da realizzare)

• Svantaggi: foro molto non estetico e fragile, soggetto, come il “foro quadrato” alla nascita di cricche – operazione di foratura molto lenta e complessa – anche in questo caso è molto probabile che la piastrella si frantumi durante il taglio o la rimozione degli spicchi

Utilizzare le nuove frese diamantate (a secco o ad acqua) con le quali è possibile creare un foro molto preciso, strutturalmente resistente ed al contempo con un ottima finitura estetica.

• Vantaggi: finitura molto buona, struttura del foro molto resistente (no cricche), operazione di foratura molto veloce, ottimo livello estetico.

• Svantaggi: è ovviamente necessario utilizzare una fresa specifica per il diametro necessario

Nel video qui sotto è possibile osservare degli esempi delle sopracitate modalità di foratura. Comunemente la foratura di piastrelle è necessaria per il fissaggio di sanitari, impianti ed apparecchiature elettriche, componenti accessori ecc.
Nella prima parte del video è possibile osservare come sia facile che la piastrella si rompa nell’effettuare il foro quadrato. Per riuscire a mostrare la realizzazione delle tre tipologie di fori sulla stessa piastrella è stato poi necessario forare una piastrella molto compatta di tipo Enduro della Marazzi.

*abbiamo specificato piastrelle di nuova generazione perché per piastrelle mono e bicottura esiste una quarta modalità di foratura manuale attraverso l’utilizzo dei nostri articoli 18 e 20)

Come massimizzare il numero di fori di una fresa a secco FS Mondrillo?

17 settembre 2009 admin Nessun commento

Perché la mia fresa a secco FS Mondrillo fa pochi fori? A volte capita che alcuni clienti pongano al nostro ufficio tecnico questa domanda.
Quando il numero di fori effettuati dal foretto diamantato non corrisponde alle aspettative, probabilmente non sono state rispettate le modalità d’uso della fresa (riportate sulle confezioni) che prevedono di forare il materiale mantenendo un movimento ondulatorio durante l’intera operazione.
Senza questo movimento ondulatorio:
• il diamante subisce uno stress molto elevato e si rovina irrimediabilmente
• la polvere non esce dal foro, copre le punte diamantate e le deteriora
Le rese indicate dalla Brevetti Montolit Spa sono variabili perché dipendono molto dal tipo di materiale ceramico che si deve forare; alcune indicazioni:
• maggiori spessori delle piastrelle corrispondono a minori rese
• con materiali abrasivi e ricchi in quarzo diminuiscono le rese
il materiale più duro sul quale sono state testate le frese a secco FS Mondrillo sono le piastrelle di gres porcellanato e le indicazioni (valide per piastrelle da 8 mm di spessore) sono:
• ca 20 fori con la tazza diamantata FS6 di 6 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 30/40 fori con le tazze diamantate FS8 FS10 FS12 FS14 FS16 e FS20 di 8-10-12-14-16-20 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 50/60 fori con tutte le restanti tazze diamantate dal diametro 27 mm al diametro 75 mm
L’ultima raccomandazione è quella di usare il raffreddamento per tutte le frese diamantate per materiali da pavimento e rivestimento inferiori a 20 mm di diametro; in altre parole è sufficiente effettuare una o più pause durante la foratura raffreddando l’utensile facendo girare la smerigliatrice a vuoto o immergendo per due secondi la punta della fresa in un bicchiere d’acqua.

Cotto D’Este indica la Brevetti Montolit Spa come uno dei riferimenti tecnici per il taglio e la foratura della Kerlite

1 settembre 2009 admin Nessun commento

Grazie alla duratura ed approfondita collaborazione con la nostra azienda, la ceramica Cotto d’Este, una tra le più prestigiose ed innovative ceramiche al mondo, ha deciso di inserire la Brevetti Montolit S.p.A nella sua documentazione tecnica riguardo l’utilizzo di Kerlite (vedi. Kerlite – Cotto D’Este manuale tecnico). Questa decisione è stata presa dopo i risultati positivi dei test di taglio e foratura effettuati sulla nuova piastrella ultrasottile Kerlite. Siamo onorati di questa partnership e, come siamo soliti fare, continueremo a lavorare al fianco delle migliori ceramiche per supportarle nella ricerca delle soluzioni ottimali per fornire ai posatori professionisti gli strumenti necessari per tagliare e forare anche le piastrelle più impegnative.
Per approfondimenti: Foratura Kerlite

kerlite-technical-manual1

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Forare marmo e/o granito molto velocemente e senza utensili ad acqua.

14 agosto 2009 admin 1 commento

Se avete bisogno di fare dei fori (da 6 a 75 mm) su lastre di marmo o granito senza la scomodità di utilizzare utensili ad acqua, vi suggeriamo di dare un’occhiata al video qui sotto (seconda parte). Con la tipologia di foretti diamantati a secco denominati Mondrillo (art. FS), è possibile realizzare in pochissimo secondi dei fori passanti molto accurati e con una precisione dimensionale in linea con quella richiesta abitualmente per la posa di componenti elettriche o idrauliche.

Forare marmo e granito

Come forare marmette in materiale composito.

31 luglio 2009 admin Nessun commento

Ci è stato chiesto come forare marmette in materiale composito (un mix tra cemento, pietre e resina) ed ottenere un foro molto preciso con una buona velocità di esecuzione.
Dopo aver testato le differenti tipologie ti frese diamantate Montolit, possiamo affermare che è possibile ottenere un buon compromesso tra precisione dimensionale, finitura e velocità di esecuzione utilizzando la nostra corona diamantata chiamata art.FA ad acqua, montata sull’elettroutensile “Bimbo Foratutto”.
Come nostra consuetudine, preferiamo lasciare al video qui sotto la descrizione del risultato e modo di utilizzo:Come forare marmette in materiale composito

Come forare con frese diamantate a secco le nuove piastrelle in Kerlite (Kerlite by Cotto D’Este)

9 luglio 2009 admin Nessun commento

Ultimamente riceviamo molte richieste di informazioni su come forare la Kerlite (3,5 mm) di Cotto D’Este.
Le domande più frequenti sono le seguenti:

E’ possibile forare a secco la Kerlite e con quali utensili?
A quale livello di finitura è possibile arrivare?
Quanti fori è possibile fare nella Kerlite con delle punte diamantate con foratura a secco?

Pensiamo che la migliore risposta sia mostrarvi come forare la Kerlite avvalendoci di un video girato da noi solo qualche ora fa.
Nella dimostrazione abbiamo eseguito differenti fori di piccole dimensioni utilizzando frese diamantate a secco di diversa tipologia (FTJ05 e FTJ06 – FT10 – FS08 e FS35 by Montolit)
Come è possibile osservare, non ci sono particolari problemi per la foratura della Kerlite con queste nuove corone diamantate. La finitura risulta molto buona anche comparata con la finitura ottenibile con la classica foratura ad acqua. Riguardo il numero di fori che è possibile ottenere con queste frese a secco, volendo fare un paragone con una classica piastrella in gres porcellanato, possiamo affermare che è possibile raddoppiare il numero di fori (questa differenza sostanziale di numero di fori è causata principalmente dalla differenza dallo spessore ridotto della Kerlite).

Come forare a secco ogni tipo di Ceramica e Gres Porcellanato di nuova generazione

26 giugno 2009 admin Nessun commento

Sempre più spesso sia il posatore/piastrellista professionista che il semplice appassionato del fai da te si trovano nella necessità di effettuare fori di piccole dimensioni (diametro 5; 6; 8; 10; 12 mm) su rivestimenti in ceramica o pietra (pareti o pavimentazioni).
La tradizionale foratura ad acqua con frese classiche è difficoltosa in quanto richiede all’utilizzatore l’adozione di molti accorgimenti dedicati come l’acquisto di accessori per il corretto afflusso e la successiva raccolta dell’acqua necessaria al raffreddamento dell’utensile diamantato. Inoltre la foratura ad acqua necessità di specifici elettroutensili con adeguati sistemi/protezioni di sicurezza.
Per risolvere questo problema sono stati recentemente messi a punto una serie di frese a secco applicabili su elettroutensili classici (trapano standard elettrico o a batteria).
Questi utensili (foretti) a corona diamantata continua sinterizzata*, se correttamente utilizzati (vedi video), sono in grado di realizzare numerosi fori con un ottimo livello di precisione ed una buona velocità di foratura su qualsiasi tipo di ceramica o Gres Porcellanato .

Una domanda classica del piastrellista riguarda la quantità di fori che è possibile realizzare con queste frese a secco. La risposta corretta varia ovviamente a seconda della tipologia di materiale da forare (Ceramica,Gres Porcellanato, Granito, Marmo etc) e dallo spessore del pezzo. Ad ogni modo possiamo affermare con certezza e per esperienza diretta che, ad esempio, il foretto a secco Montolit FTJ (correttamente utilizzato…!) su una piastrella di Gres Porcellanato dello spessore di 7 o 8 mm è in grado di realizzare oltre i quaranta fori.

Per la foratura a secco di questi nuovi materiali sono presenti sul mercato da qualche tempo anche le cosiddette frese diamantate “eletrodeposte sottovuoto“ come la serie FS Mondrillo by Brevetti Montolit che hanno tra le loro prerogative l’estrema universatilità ma anche scarse performance (limitato numero di fori) in quanto per ragioni tecniche non sono ravvivabili contrariamente ai foretti sopra presentati (MONTOLIT Serie FTJ) .
La necessità di utilizzo ad alte velocità di questi foretti (minimo 10.000 giri/minuto) ne limita poi l’applicazione alla sola smerigliatrice angolare e quindi l’uso ai professionisti del settore.

I campi di applicazione di queste frese diamantate sono numerosi, possiamo citare i principali:

Fissaggio di Sanitari
Fissaggio di Mobili
Fissaggio di Serramenti
Fissaggio di Climatizzatori o Termosifoni
Realizzazione di fori per il passaggio di cavi e tubi

Le punte diamantate a secco rappresentano oggi una piccola rivoluzione per piastrellisti ,elettricisti, idraulici ed installatori e stanno velocemente sostituendo le classiche e non appropriate punte da trapano in Carburo di Tungsteno (Widia®), non più adatte ai nuovi e durissimi materiali come il Gres Porcellanato di ultima generazione.