Utensili per piastrellisti Montolit in fiera a Colonia

Tagliapiastrelle ad acqua Tornado by Montolit: La potenza sotto controllo

24 febbraio 2010 Montolit Staff 3 commenti

Scarica la brochure completa: tagliapiastrelle ad acqua tornado.pdf

Brevetti Montolit con la nuova taglierina ad acquaTORNADO” ha fissato un nuovo punto di riferimento.

Si tratta di una taglierina elettrica con testa sospesa e carrello scorrevole, disco diamantato da 250 mm regolabile in altezza e trolley di supporto pieghevole, questo schema costruttivo non consueto permette di avere generose dimensioni di taglio (massima lunghezza di taglio cm 70) pur mantenendo gli ingombri ridotti di una struttura essenziale.

Il cuore della taglierina è sicuramente l’unità motore, che grazie alla potenza di 1800 Watt ed alla elevata velocità di rotazione affronta senza problemi i differenti materiali lapidei, dalla delicata ceramica al gres porcellanato, dal marmo al granito fino a spessori di 9 cm.

La testa, comprendente l’unità motore, può essere micrometricamente inclinata per effettuare taglio Jolly (45°) o bisello (22,5°), i led di posizionamento posti sulla consolle di comando permettono una regolazione semplice e precisa. Tutta la parte strutturale comprendente il telaio, il braccio di supporto motore ed il carrello scorrevole sono costruiti in lega di alluminio pressofusa così da poter unire alla notevole rigidità, un peso contenuto e la massima resistenza alla corrosione.
Il piano del tavolino è protetto da un rivestimento in gomma resistente all’abrasione che offre al materiale un supporto sicuro e ne smorza le vibrazioni durante il taglio. La squadra goniometrica regolabile supporta il materiale sul piano nella posizione opportuna ed agevola le operazioni nel caso di tagli ripetitivi.

Il corretto posizionamento del materiale da tagliare è reso immediato ed intuitivo da un tracciatore laser che indica perfettamente la linea di taglio del disco, inoltre per avere la massima visibilità durante le operazioni di taglio precise anche in condizioni di scarsa illuminazione, questa tagliapiastrelle ad acqua integra un’apposita lampada a luce bianca.

Semplificata al massimo l’operazione di sostituzione dell’utensile diamantato, una volta aperto lo sportello incernierato al carter di protezione, si accede direttamente al dado di fissaggio, smontabile bloccando l’albero motore tramite l’apposito tasto ed intervenendo con una sola chiave. Rivoluzionario il traliccio di supporto che grazie alla sua particolare struttura ed alle ruote in gomma dotate di freni, può essere ripiegato senza essere separato dalla macchina agevolandone la movimentazione in assetto da lavoro ma anche il trasporto paragonabile ad un trolley da viaggio.

La tagliapiastrelle elettrica Tornado monterà di serie il rivoluzionario disco diamantato DNA serie SCX-GOLD caratterizzato dalla deposizione controllata delle singole grane di diamante a garanzia delle migliori performance in velocità,
durata ma soprattutto in costanza di rendimento sui differenti materiali sia che si tratti di gres porcellanato così come di marmo o granito.

La nuova tagliapiastrelle ad acqua che ha brillantemente superato tutti i tests per potersi fregiare della prestigiosa certificazione tedesca GS sarà naturalmente protetta dalla tra-dizionale garanzia biennale Montolit e contraddistinta dal codice prodotto Art. 970T esordirà a breve sul mercato. Per maggiori informazioni potete contattare direttamente i nostri uffici commerciali (info@montolit.com) o consultare il sito aziendale: www.montolit.com

Domenica 28 Febbraio avrà inizio la fiera internazionale degli utensili di Colonia.

23 febbraio 2010 Matteo Nessun commento

Ecco alcune delle novità che la Montolit presenterà a Colonia:

La tagliapiastrelle ad acqua superveloce art. 970T
Un disco diamantato super-professionale per gres porcellanato (velocissimo, il top di gamma)
L’innovativa serie di frese diamantate a secco
Il tavolino ergonomico per piastrellisti
E molto altro…

Vi aspettiamo! Ci potete trovare Hall 4.1. nr. A3

Dolori di schiena? Nasce un nuovo tavolo da lavoro ergonomico per piastrellista

12 febbraio 2010 Montolit Staff Nessun commento

Il lavoro del piastrellsita è una delle professioni più usuranti dal punto di vista fisico. Ginocchia, schiena, caviglie vengono sottoposte tutti i giorni a sforzi eccessivi e/o ripetuti ed il rischio di lesioni e infiammazioni è elevato. È proprio per combattere l’insorgenza di questi dolori che la Montolit ha studiato un nuovo tavolino di supporto per piastrellisti. Un tavolino trasportabile sul quale è possibile tagliare e forare tutte le principali tipologie di piastrelle, lastre di marmo e granito. La struttura del piano di supporto ha una scanalatura nella quale è possibile far passare facilmente il disco diamantato senza danneggiare il tavolo. Inoltre un foro centrale permette di effettuare i fori con smerigliatrici angolari o trapani. Il piano d’appoggio è stato realizzato in legno pregiato e trattato (e non in semplice lamiera metallica) perché il legno assorbe molto meglio le vibrazioni generate da trapani e flessibili e gli eventuali urti, salvaguardando le articolazioni dell’utilizzatore. Ovviamente la struttura è appositamente studiata per appoggiare una qualsiasi tagliapiastrelle manuale. Una volta richiuso, date le dimensioni ridotte, il tavolino è facilmente trasportabile in automobile. Insomma, uno strumento semplice ma molto utile per farci lavorare meglio ed evitare molti problemi di salute. Articolo 994

Qualche riferimento normativo. 2. DECRETO LEGISLATIVO N. 187 DEL 19 AGOSTO 2005 2.1 Ambito di applicazione L’ambito di applicazione definito dal Capo III del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 è individuato dalle seguenti definizioni date all’articolo 200: Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio le vibrazioni meccaniche che se trasmesse al sistema mano-braccio nell’uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari” (art. 200 comma 1, punto a).

Vibrazioni trasmesse al corpo intero “le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide”

Esiste un disco diamantato in grado di risolvere i problemi di taglio delle piastrelle di gres porcellanato più difficili?

8 febbraio 2010 Matteo Nessun commento


Immagine gentilmente concessa dal Dr. Aldo Lupo (aldolupo7@hotmail.com)

La risposta è si!
Esiste oggi una nuovissima gamma di dischi diamantati denominata DNA che rappresenta la più importante innovazione ed una vera rivoluzione tecnologica nel campo degli utensili diamantati dai tempi dell’introduzione della saldatura laser. Con questa tecnologia è possibile avere un disco diamantato che contiene l’esatto numero di diamanti necessari, messi nella posizione migliore per il taglio di uno specifico materiale. Il feedback più comune che i nostri clienti ci danno è questo: “ con questo disco sono riuscito a tagliare facilmente anche i materiali più difficili che gli altri dischi non tagliavano o danneggiavano durante il taglio (tipo le piastrelle di gres porcellanato di ultima generazione, piastrelle molto dure e spesse e con una superficie irregolare – Ex. Activa by Graniti Fiandre)” e piastrelle sottilissime e fragili come la Kerlite di Cotto D’Este. Inoltre i dischi DNA durano fino al 50% in più rispetto a tutti i dischi con tecnologia tradizionale con una velocità di taglio del 30% maggiore. Il mio consiglio è di provarli oppure, più semplicemente di chiedere a chi li ha utilizzati! Per gres porcellanato e granito il disco ideale DNA ad acqua è l’SCX oppure la versione silenziata SCXS.

In arrivo la nuova velocissima tagliapiastrelle Elettrica Montolit!

27 gennaio 2010 Matteo Nessun commento

Anteprima! Nelle prossime settimane verrà lanciata su scala internazionale la nuova tagliapiastrelle elettrica della Brevetti Montolit. Una taglierina unica nel suo genere sul mercato italiano ed europeo. Un prodotto che siamo sicuri appassionerà molti posatori per facilità d’uso, compattezza, “optionals” di serie e … un incredibile rapporto qualità/prezzo. Tutti i dettagli e le immagini tra qualche giorno!

Idraulici, elettricisti, posatori e amanti del fai da te alle prese con la foratura tonda o squadrata su piastrelle in ceramica, gres porcellanato, granito e marmo

17 gennaio 2010 Matteo 3 commenti

Tra le operazioni più delicate legate alla posa di piastrelle da rivestimento , che siano in ceramica o pietra naturale , vi è senz’altro la foratura.
La maggior parte dei fori viene normalmente eseguita in due tipologie di locali abitativi , la cucina e la sala da bagno , sia perché necessitano di collegamenti alla rete idrica sia perché abitualmente questi ambienti presentano le pareti “piastrellate” fino al soffitto .
Dobbiamo innanzitutto distinguere fra due tipologie di fori , quelli tondi necessari per il passaggio di tubi o cavi e per l’applicazione di accessori che normalmente presentano un diametro da 6mm (1/4”) fino a 120mm (4”) e quelli squadrati , indispensabili nel caso di prese , scatole di derivazione o quadri elettrici che possono essere di varie dimensioni.

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Per i fori del primo tipo (tondi) esistono a supporto del posatore numerose e differenti serie di frese e foretti diamantati che utilizzati con attenzione a secco o ad acqua permettono di eseguire in modo semplice fori precisi su qualsiasi materiale da rivestimento , dalla ceramica più “tenera” al durissimo gres porcellanato o al granito ed al marmo.
Complicazioni maggiori per il piastrellista installatore derivano dalla “foratura squadrata.
Per l’esecuzione di tali fori possono essere utilizzate due procedure , la prima , a secco , è effettuata con l’ausilio di appositi dischi diamantati ultrasottili (come bisturi) e di piccolo diametro (normalmente da 115mm(4,5”)) applicati a tradizionali smerigliatrici angolari , la seconda viene eseguita tramite speciali taglierine ad acqua munite di appositi utensili diamantati.
A parte la necessaria maestria e perizia richieste all’operatore/piastrellista/posatore , queste forature ad angolo retto presentano proprio per la loro forma squadrata maggiori rischi di rottura che può avvenire sia al momento dell’esecuzione del foro che successivamente , a piastrella posata , anche nell’arco di qualche anno , infatti per ragioni fisiche ogni spigolo può originare una cricca a seguito di assestamenti della struttura dell’immobile o del terreno.

Categorie:Foratura, Taglio Tag:

La tranciamarmette universale più piccola del mondo!

13 gennaio 2010 Matteo Nessun commento

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Ecco un piccolo modellino in scala della nostra tranciamarmette universale (marmo granito), modello realizzato molti anni fa dal nostro capo officina.

La cosa bella è che il meccanismo funziona!
A presto

Categorie:Tranciablocchi Tag:

Come evitare le crepe nelle piastrelle posate in prossimità di sanitari, mobili o tubature varie

4 gennaio 2010 Matteo Nessun commento

L’immagine mostra un probabile risultato della foratura delle piastrelle effettuata alla vecchia maniera cioè scalfendo la superficie della piastrella con un chiodo e poi utilizzando il trapano con la punta classica oppure creando un “foro” con il flessibile ed il disco). Come descritto nel post “vecchi e nuovi modo per forare le piastrelle”, se il foro non è perfettamente circolare, è molto probabile che dopo qualche giorno, mese o anno appaiano delle crepe sulle piastrelle. A piastrelle posate e lavoro finito, oltre all’arrabbiatura del proprietario, si sommerà il costo per il ripristino della parete danneggiata. Il caso della foto è lampante. 6 crepe a vista su piastrelle decorative della cucina che si propagano dai “fori”! La foto è stata scattata in Portogallo ma è possibile trovare di questi esempi dappertutto. Oggi fortunatamente esistono frese diamantate che generano fori pressoché perfetti riducendo di molto la comparsa di crepe. Se ti stanno ristrutturando casa, chiedi al tuo piastrellista di utilizzare frese diamantate per i fori! Alla lunga entrambi sarete soddisfatti del risultato.

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Buon anno nuovo a tutti!

1 gennaio 2010 Matteo Nessun commento

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Lo Staff della Brevetti Montolit augura a te ed alla tua famiglia un Buon Anno Nuovo!

A presto

Bacheca offro cerco lavoro Piastrellista

30 dicembre 2009 Montolit Staff 7 commenti

Sei un privato o una società e cerchi un piastrellista nella tua zona?

Sei un piastrellista o/e hai una squadra di posa specializzata e vuoi mettere a disposizione le tue competenze?

Abbiamo creato questa bacheca annunci completamente gratuita come luogo di incontro tra domanda e offerta.
Sono sicuro che hai già visto che sul web esistono alcuni portali generici che raccolgono le richieste e le offerte di lavoro, tra le tante anche quelle come piastrellista/posatore o muratore ma pochi di questi siti sono specializzati e visitati da persone che sono interessate a questi argomenti specifici.
Quindi se cerchi un bravo piastrellista per posare le piastrelle del bagno, della sala o di tutta la casa o sei un piastrellista interessato a farti conoscere scrivi qui il tuo annuncio, lo pubblicheremo subito per aiutarti nella tua ricerca!
Ricordati anche che il blog è visitato da ogni parte del mondo quindi, se stai pensando di andare a lavorare all’estero ti consigliamo di scrivere il tuo annuncio in Inglese specificando la nazione alla quale sei interessato.

Se cerchi lavoro come piastrellista ti consigliamo di specificare, se vuoi, le tue competenze specifiche per facilitare la ricerca.

Se sei un privato oppure un’impresa che cerca un piastrellista ti consigliamo di dare qualche informazione in più sulla tipologia di lavoro da realizzare per far in modo di trovare il posatore adatto alle tue esigenze.

Per inviarci e far pubblicare il tuo annuncio vai alla sezione Offro Cerco lavoro Piastrellista ed inserisci  il tuo messaggio come un commento all’articolo.

Taglio curvo di piastrelle con una tagliapiastrelle manuale – Il cavallo

23 dicembre 2009 Matteo Nessun commento

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Parete decorativa in ceramica realizzata con la tagliapistrelle speciale Slalom.

 
La parete decorativa raffigurante un cavallo è stata realizzata con la taglia piastrelle speciale per ottenere tagli curvi su ogni tipologia di piastrelle. Quest’opera è particolarmente interessante perché per realizzarla sono stati utilizzati, oltre alla tagliapiastrelle Slalom S63, anche tenaglie e smerigliatrici angolari.

Nel video qui sotto è possibile osservare nel dettaglio alcune delle principali fasi di realizzazione dell’opera:

Il taglio curvo semplice
Il taglio curvo a mano libera
La modalità di “spacco”
La finitura di curve con diametri molto piccoli
La ripetizione di curve identiche su piastrelle differenti
L’assemblaggio delle piastrelle

Con questo tipo di tagliapiastrelle manuale è possibile realizzare bellissime opere per impreziosire pareti e pavimenti (bagno, camera da letto, saloni, ingressi). Alcuni piastrellisti utilizzano questa taglierina anche per la realizzazioni di pavimenti misti, ceramica e parquet per esempio.

La tagliapiastrelle per realizzare tagli curvi su gres porcellanato è molto semplice da utilizzare e può essere un valido ed economico sostituto all’utilizzo del Water Jet. L’unico limite della taglierina Slalom è che non è possibile realizzare spacchi su tagli con diametri molto piccoli. In questo caso il Water Jet rimane comunque la soluzione migliore. Architetti e Designer italiani e stranieri hanno realizzato molte opere con l’utilizzo di questa speciale taglierninamanuale Monolit. Forse un giorno saremo anche su Vogue :-) ?!

Categorie:Tagli curvi su piastrelle Tag:

Tagliapiastrelle ad acqua – 5 suggerimenti per fare la scelta giusta!

18 dicembre 2009 Montolit Staff 1 commento

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Tutti sappiamo che oggi sul mercato è possibile trovare decine di tipologie differenti di tagliapiastrelle ad acqua per il taglio di piastrelle in gres porcellanato, lastre di marmo e granito ed altre tipologie di “pietre” per la posa. Esistono marchi nazionali e stranieri, tagliapiastrelle ad acqua professionali o per il fai da te. È una vera e propria giungla di caratteristiche e di prezzi ed è sempre più difficile trovare la tagliapiastrelle ad acqua ideale (taglierina elettrica/segatrice ad acqua che dir si voglia).
Spesso ci si accorge di non aver fatto l’acquisto giusto solo a casa o sul cantiere, quando poi “tornare indietro” è difficile e sempre costoso (senza poi contare il danno derivante dal non poter portare a termine il lavoro per il quale si è acquistato il prodotto).
Purtroppo nella realtà non è facile capire “al volo” in negozio se la tagliapiastrelle ad acqua che il rivenditore ci sta presentando sarà idonea alle nostre esigenze. Ad ogni modo, sulla base della nostra esperienza, ci sentiamo di suggerire di fare molta attenzione ad almeno 5 aspetti che possono essere di grande aiuto per una prima selezione.

Se siete un piastrellista professionista e quello che cercate è una tagliapiastrelle ad acqua (a ponte) professionale da utilizzare assiduamente, considerate come critici questi 5 aspetti:

1. Robustezza e stabilità: non basta osservare la tagliapiastrelle ad acqua per capire se la struttura è robusta e soprattutto stabile. La cosa migliore è quella di muovere la struttura ed osservare il livello di oscillazione, ed “i giochi” tra le varie componenti. Se la macchina non è stabile quando è posizionata in negozio, lo sarà ancora meno in cantiere e durante i tagli, a discapito della precisione. Inoltre, “i giochi” già presenti nella macchina nuova tenderanno inesorabilmente ad aumentare nel giro di pochi mesi.

2. Disco diamantato. Verificate la tipologia e qualità del disco diamantato incluso nella taglierina elettrica. Il disco diamantato è un elemento fondamentale della macchina. Se il disco diamantato è di bassa qualità verrà compromesso tutto il funzionamento della taglierina e la macchina stessa potrà essere danneggiata. Un disco che non taglia vi costringe in prima istanza a forzare il taglio e questa forzatura porta a realizzare un taglio “storto” che voi potreste erroneamente attribuire alla taglierina ad acqua. Se poi si insiste nell’utilizzo della taglierina elettrica con questo disco di bassa qualità, verranno danneggiati anche il motore ed alcune componenti della trasmissione. Se la taglierina vi costa 30 euro in meno ma monta un disco diamantato senza marca potrebbe accadere che tra qualche mese dobbiate spenderne 200 per riparare la taglierina. Chiedete a chi ha già vissuto questa esperienza.

3. Taglio lineare e Jolly. Verificate la facilità di passare dal taglio classico (lineare) al taglio a 45° ed al Jolly. Nel tempo dovrete ripetere questa operazione moltissime volte ed è importante che queste operazioni possano essere semplici, veloci e precise. Esistono diverse soluzioni sul mercato, dovete verificare quale più vi convince.

4. Squadra. Se pensate di dover tagliare non solo piastrelle in gres da 7-10 mm ma lavorate anche con le nuove tipologie di piastrelle in gres porcellanato spessorato da 14 mm (Active della Graniti Fiandre per esempio) e con marmi e graniti spessi qualche centimetro, scegliete una macchina con una squadra robusta e spessa che vi garantirà stabilità e precisione di taglio.

5. Reperibilità delle parti di ricambio. Tutte le attrezzature elettriche hanno componenti che sono naturalmente soggette ad usura. Verificate con certezza con il vostro rivenditore di fiducia la facilità di reperire tali parti di ricambio e la capacità dell’azienda di risolvere in tempi brevi le problematiche che potrebbero emergere. Al momento dell’acquisto spesso non consideriamo questo aspetto ma l’importanza dello stesso emerge se solo pensiamo ai problemi che potrebbe causarci una taglia piastrelle ad acqua ferma in cantiere.

Queste sono delle semplici considerazioni oggettive che potete fare vostre al momento della scelta.
Se volete aggiungere qualche punto o fare delle osservazioni particolari saremo felici di inserirle nel post!

La nostra nuova tranciablocchi 6R in azione nell’Est Europa.

16 dicembre 2009 Matteo Nessun commento

Il responsabile dei paesi dell’ex Juguslavia spiega “in diretta” il funzionamento della nostra nuova tranciablocchi. Il posatore stava realizzando la pavimentazione (marciapiede) della più importante direttrice che attraversa Serbia e Macedonia arrivando poi in Grecia.

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Categorie:Tranciablocchi Tag:

Attrezzature per piastrellisti – il catalogo Montolit da oggi tradotto in 11 lingue!

13 dicembre 2009 Matteo Nessun commento

Ricordiamo a tutti i lettori che ora è possibile scaricare dalla home page del sito Montolit, la versione aggiornata del catalogo tradotto in oltre 12 lingue: Inglese; Francese; Tedesco; Polacco; Norvegese; Ceco; Russo; Rumeno; Portoghese; Spagnolo ed ovviamente Italiano.A breve saranno inserite le traduzioni di altre due lingue europee. Ci scusiamo per eventuali errori commessi nelle varie traduzioni e vi invitiamo a suggerirci le diciture corrette che saranno prontamente aggiornate.
Vi segnaliamo che a grande richiesta il prossimo post tecnico tratterà delle Tagliapiastrelle ad acqua.

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Fonte dell’immagine: www.flickr.com

Vacanze Natalizie 2009-2010

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Ciao,
vi informiamo che restermo chiusi per il ponte dell’Immacolata e per le Vacanze Natalizie nei seguenti giorni:

07 e 08 Dicembre 2009
dal 23 Dicembre 2009 al 08 Gennaio 2010
inclusi.

Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutti!

Mole per ravvivare dischi o foretti diamantati

28 novembre 2009 Matteo Nessun commento

Non vi è mai capitato che un disco o una fresa diamantata quasi nuovi non taglino o non forino a dovere?
In questi casi le ragioni potrebbero essere le seguenti:

a. L’utensile diamantato non è adatto al materiale da lavorare
b. L’utensile necessita di essere ravvivato perché i diamanti presenti nella corona diamantata sono coperti dal metallo legante oppure i diamanti dello strato superficiale sono danneggiati e non più taglienti.
c. Il disco o la fresa sono di bassa qualità o difettati

Le principali cause della situazione B sono:

Il disco diamantato/fresa diamantata è stato utilizzato su materiali di diversa tipologia /ex marmo e/o granito). Questo accade molto frequentemente nel caso di dischi universali per edilizia.

L’utilizzo di dischi professionali specifici su materiali differenti da quelli prescritti dal produttore del disco.

In entrambi i casi, per ripristinare la funzionalità ottimale dell’utensile, è necessario ravvivarlo in maniera semplice e rapida con una mola ravvivatrice che, con la sua struttura e la particolare durezza, scopre e “pulisce” le punte dei diamanti coperte contribuendo anche ad eliminare i diamanti danneggiati e non più in grado di tagliare.

Montolit ha nel catalogo due tipi di mole ravvivatrici:

Mole grigie: composte da una grana media adatta per ravvivare utensili per il taglio a secco di pietra, granito e materiali edili.

Mole bianche: composte da una grana fine adatta in particolare per ravvivare utensili per il taglio ad acqua di marmo e ceramica.

Le mole ravvivatrici possono essere utilizzate esclusivamente su utensili diamantati realizzati con la tecnologia della sinterizzazione (corona o segmenti diamantati sinterizzati).

ATTENZIONE! Non utilizzare mole ravvivatrici su utensili con diamanti elettrodeposti. Su questa tipologia di utensili, la mola ravvivatrice rimuoverebbe completamente i diamanti depositati sulla superficie dell’utensile rendendolo immediatamente inutilizzabile.

Vediamo come vengono realizzate le mole ravvivatrici.

Le mole di ravvivatura sono composte da Ossido di Alluminio o corindone bianco (pietre bianche a grana fine) o grigio (pietre a grana media) mixati con uno specifico legante ceramico che tiene insieme i due componenti e da la possibilità di stamparli in diverse forme.

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Questi componenti sono mescolati in specifiche quantità e umidità, pressati in appositi stampi e cotti in forno a circa 1280°C per circa 4 giorni!
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L’umidità presente nel mix di componenti è un fattore critico per la buona riuscita e conseguente funzionalità della mola per ravvivare. Il corindone bianco è più friabile di quello grigio, e quindi risulta più idoneo per la ravvivatura di utensili con diamanti di piccole dimensioni, che se ravvivati con corindone grigio (molto tenace e in grana più grossa) rischierebbero di consumarsi rapidamente.

Quindi, se vi accorgete che un utensile nuovo non taglia o non fora a dovere, prima di buttarlo o restituirlo al rivenditore, provate a ravvivarlo. Se la causa del problema è quella che abbiamo accennato sopra, il 90% dei casi verrà risolto con una semplice ravvivatura.
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Fiera internazionale degli utensili di Colonia

16 novembre 2009 Montolit Staff Nessun commento

Ciao, questo post è dedicato ai distributori e rivenditori internazionali di materiale edile. Siete interessati ad incontrare il nostro staff? Volete rappresentare la nostra ditta nel vostro paese? Vogliamo informarvi che la nostra azienda sarà presente alla fiera internazionale degli utensili di Colonia (Germania).
Le date della fiera: dal 28 Febbraio al 03 Marzo 2010
Il nostro stand sarà presso il padiglione 4.1 nr. A3
Sarà un piacere incontrarvi!

Tenaglia Speciale 55W per piastrelle durissime/vetrificate e mosaico

12 novembre 2009 Montolit Staff Nessun commento

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La tenaglia speciale 55W, unica nel suo genere, è stata progettata per il taglio di piastrelle durissime, di piastrelle in gres porcellanato o vetrose e del mosaico vetroso e ceramico.
La sua particolare forma, la leva vantaggiosa e i particolari taglienti costituiti da rotelle in carburo di tugsteno rivestito in titanio, permettono di sviluppare una forza notevole con il minimo sforzo.
Questo è uno dei principali motivi del perché la tenaglia 55W è considerata un attrezzo “speciale” indispensabile al piastrellista professionista ed al mosaicista.

Vantaggi:
- Precisione
- Durata ( le rotelle possono essere girate fino al totale consumo)
- Massima pressione con minimo sforzo

La Tenaglia 55W è ideale per:

- La rifinitura di piastrelle precedentemente tagliate
- La sagomatura di forme irregolari
- Il taglio di tessere di mosaico per lavori di precisione
- Inoltre,grazie alla sua particolare forma, può essere usata come cesoia su bordi
delle piastrelle per la smussatura

Scuola di piastrellisti francesi dimostrano gli utensili Montolit alla fiera Batimat 2009 Parigi

Una prestigiosa scuola di formazione di piastrellisti francesi, ha realizzato al Batimat 2009, una complessa opera d’arte (una fontana illuminata) utilizzando anche gli utensili della Brevetti Montolit S.p.A.
Le Tagliapiatrelle manuali Masterpiuma e Slalom, la tenaglia speciale per mosaico 55W, ed i dischi diamantati per ceramica sono stati utilizzati da quattro giovani ma molto esperti piastrellisti per realizzare i tagli curvi e lineari e lavorazioni speciali sulle piastrelle.
Mentre la struttura della fontana è stata, per ovvi motivi, pre-assemblata in laboratorio, tutta la finitura e la posa dei rivestimenti è stata realizzata direttamente in fiera, con il confronto diretto con i visitatori.
I ragazzi che hanno realizzato l’opera non sono “normali piastrellisti” ma giovani campioni.
Diamo un’occhiata ai loro curricula:
Frederic Biaunier – vice Campione Mondiale, Campione Europeo, Campione di Francia alle Olimpiadi dei mestieri 2007.
Stephen Machabert – certificato d’onore ai Campionati del Mondo, Campione di Francia alle Olimpiadi dei mestieri 2009.
Loic-Clement Lendaro – premiato come il migliore apprendista di Francia.
Emeric Chalencon – 1° premio nella sezione apprendisti piastrellisti della Region Rhone-Alpes.
Congratulazione quindi, a tutti questi giovani talenti da parte di tutti noi!

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Manuale utilizzo Tagliapiastrelle serie Masterpiuma.

4 novembre 2009 Montolit Staff 6 commenti

Il responsabile per lo sviluppo di nuovi prodotti della Brevetti Montolit S.p.A presenta, attraverso un video inedito, tutte le caratteristiche tecniche ed i segreti funzionali della serie di tagliapiastrelle manuali Masterpiuma.
Un video rivolto principalmente a piastrellisti professionisti e rivenditori di materiale edile che necessitano di approfondire la conoscenza della macchina per risolvere i più attuali problemi di posa dei rivestimenti ceramici.

Ecco un breve riassunto del contenuto del video.

La struttura della macchina

La taglia-piastrelle Masterpiuma (P2 version) è una macchina leggera, maneggevole e semplice da usare. Le principali componenti della taglierina manuale Montolit sono realizzate in pressofusione di alluminio e acciaio (nichelato e cromato).
Al fine di proteggere la macchina da eventuali urti, la squadra goniometrica viene racchiusa nel perimetro della macchina. Così facendo, anche grazie alla qualità dei materiali, le taglierine Montolit non necessitano di un box per il trasporto.

La tagliapiastrelle è composta da un portarotelle in fusione di alluminio per l’incisione montato su una barra cromata, di una squadra per la posizione della piastrella, e di un supporto metallico estensibile per l’appoggio di piastrelle di grandi formati (il supporto estendibile è presente di serie nelle tagliapiastrelle manuali di grandi dimensioni 63P2; 75P2, 93P2; 125P2).
Due appositi vani ricavati nel telaio, permettono il comodo e funzionale alloggiamento di una rotella e di un perno di ricambio.
Quattro piedini in materiale antiscivolo (gomma naturale), posizionati alla base della taglierina, garantiscono la massima stabilità della macchina durate l’utilizzo su qualsiasi tipologia di superficie.

Due piani molleggiati per il sostegno delle piastrelle si adattano perfettamente a tutte le tipologie di piastrelle durate la fase di taglio.

Un portarotelle multifunzionale…!

Il portarotelle Montolit è un componente fondamentale della taglierina manuale in quanto contiene particolari funzionalità utili a risolvere anche le problematiche di taglio dei materiali ceramici più innovativi. Gran parte di queste funzionalità, conosciute solo dai piastrellisti professionisti, stanno in questi ultimi mesi acquisendo sempre più importanza perché necessarie per la posa  di piastrelle di ultima generazione.

Entriamo nel dettaglio delle molteplici funzionalità del portarotelle:

Il porta rotelle ha un’ìmpugnatura ergonomica appositamente studiata per facilitare la presa ed il movimento di taglio durate l’incisione della piastrella.

Un sistema di auto puntamento permette di incidere piastrelle di vari spessori senza bisogno di regolare ogni volta l’altezza della barra di scorrimento.

Per dividere la piastrella dopo l’incisione, il portarotelle è dotato di due sistemi di spacco
uno fisso ed uno mobile automaticamente. Entrambi i sistemi di spacco sono costruiti in materiali speciali per evitare di danneggiare e/o sporcare la superficie ceramica a contatto con i piedini del porta rotelle.

Sull’estremità superiore del portarotelle è presente un pomolo che permette di regolare i fine corsa per evitare rotture su piastrelle particolarmente delicate o nella fase di spacco in occasione di tagli in diagonale.

Non regolando il pomolo di fine corsa ed esercitando una pressione eccessiva, potrebbe verificarsi la rottura della piastrella, come nel caso mostrato nel video.

Per evitare la rottura delle piastrelle particolarmente delicate, è quindi necessario regolare con attenzione il pomolo di fine corsa e bloccare la relativa ghiera. In questo modo, i piedini di spacco del porta rotelle non potranno scendere sotto lo spessore impostato.

Grazie a questo semplice ma importante accorgimento, anche esercitando una pressione elevata e  ripetuta sul portarotelle, si evita la rottura o il danneggiamento della piastrella.

Sempre a proposito del porta rotelle, ci sembra importante evidenziare la funzionalità di due componenti specifici:

Un rullo temprato e zigrinato che permette lo scorrimento omogeneo e controllato durante la fase di incisione.

Una rotella di incisione costruita in carburo di tungsteno e rivestita in titanio, per dare maggiore scorrevolezza e resistenza.

Attenzione: dopo l’incisione, lo spacco della piastrella va effettuato nella in prossimità della squadra (idealmente nei primi 5 cm). Normalmente alla fine dell’incisione il porta rotelle è già nella posizione corretta e non è necessario muoverlo ulteriormente prima di esercitare la pressione di spacco. Solo per i tagli a 45° occorre arretrare di qualche centimetro con il porta rotelle al fine di avere una maggiore e più resistente superficie di spacco (utilizzando in questo caso l’apposito cavalletto troncatore che scende automaticamente sollevando l’impugnatura del portarotelle).

Importante! Non effettuare mai lo spacco lontano dai primi 5 cm della squadra.

La squadra goniometrica speciale.

Nel caso specifico di tagli ripetitivi a misure predefinite, è possibile utilizzare l’apposito fermo (nasello).
Attraverso il quale la misura impostata rimane invariata per qualsiasi angolazione.

La squadra goniometrica permette di tagliare facilmente le piastrelle in diverse angolazioni, 15, 30, 45, 60
gradi e naturalmente nelle varie angolazioni intermedie.

Un solido fermo registrabile assicura la massima precisione sul taglio a 90°

La misura da spigolo a muro, in questo caso 28 cm, è facilmente rilevabile sulla seconda scala graduata.

Nb. Per il taglio a 45°, consigliamo l’utilizzo dell’apposito troncatore

Il mosaico.

Lo stesso sistema di spacco accoppiato all’apposito tappetino (art. 58), viene utilizzato per il taglio del mosaico. Per l’incisione del mosaico occorre esercitare una pressione più lieve.

Come mostrato nel video, la serie delle tagliapiastrelle professionali Montolit, oltre a tagliare con estrema facilità le più diffuse piastrelle in gres porcellanato, incorporano diverse semplici funzionalità in grado di risolvere anche le più complesse problematiche il taglio che possono presentarsi con piastrelle speciali di nuova generazione come ad esempio (piastrelle molto dure, vetrificate, sottili, con superfici irregolari o piastrelle particolarmente fragili).

Dolori da Piastrellista? Ecco qualche semplice trucco per ridurli

2 novembre 2009 Montolit Staff 2 commenti

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1. Cazzuola classica
SBAGLIATO. La forma del manico fa si che il peso dell’attrezzo + materiale sollecitino le articolazioni ed i muscoli del polso e del braccio in maniera errata.

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1. Cazzuola Ergonomica
GIUSTO. La forma della cazzuola fa si che il peso sia distribuito in maniera ottimale riducendo lo sforzo e le relative problematiche fisiche.
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2. Tagliare sul pavimento
SBAGLIATO. Si è sempre costretti a piegarsi sovraccaricando eccessivamente schiena, anche, ginocchia e piedi.

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2. Tavolino di supporto
GIUSTO. Il tavolino rende possibile lavorare in posizione eretta mantenendo una postura corretta. In questo modo si preserva l’integrità di schiena e ginocchia.
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3. Manico di legno
SBAGLIATO. Il manico scivola (tendendo a ruotare) facilmente nella mano. Per tenerlo “bloccato” è necessario fare uno sforzo ulteriore.

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3. Manico con impugnatura morbida e antiscivolo
GIUSTO. Un grande manico con un’impugnatura più morbida e con più attrito consente una presa meno faticosa.
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4. Tagliapiastrelle a tirare
SBAGLIATO. Questo tipo di taglia piastrelle richiede la contrazione “nervosa” e non naturale di mano e braccio, col tempo sovraccaricando ed infiammando muscoli e tendini.

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4. Tagliapiastrelle a spinta
GIUSTO. Per l’incisione ed il taglio utilizza lo stesso peso del corpo (e del braccio) con un movimento estremamente naturale. Questa taglierina manuale sollecita molto meno articolazioni e muscoli ed inoltre risulta essere molto più semplice nell’utilizzo. Vedi post tagliapiastrelle spinta o tirare
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5. Lampada classica
SBAGLIATO. Una lampada “nuda” (a luce diretta) genera una luce molto intensa e concentrata in un punto aumentando il rischio di abbagliamento. Genera anche ombre dai contorni molto netti che rendono complicata la visione stancando l’apparato visivo.

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5. Lampada professionale da costruzioni
GIUSTO. Non abbaglia e quindi da la possibilità di posizionarla anche lateralmente al piastrellista. Una luce più diffusa riduce al contempo le ombre nette e fastidiose.
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6. Lavorare sulle ginocchia
SBAGLIATO. Una posizione troppo “statica” genera carichi localizzati molto alti su ginocchia e articolazioni del piede costringendo inoltre la schiena a lavorare in una postura non corretta.

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6. Lavorare su uno sgabello mobile.
GIUSTO. Riduce il tempo di lavoro sulle ginocchia ed i carichi scorretti sulla schiena preservandone così l’integrità. Le piastrelle sono posizionate su un apposito ripiano sotto lo sgabello, seguendo quindi il piastrellista durante il lavoro ed evitando inutili spostamenti.
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7. Chiusura delle fughe a mano.
SBAGLIATO. Costringe tutta la struttura muscolo-scheletrica a carichi notevoli da sopportare in posizioni non idonee.

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7. Chiusura delle fughe con un’attrezzatura elettrica.
GIUSTO. La macchina fa si che le sollecitazioni siano notevolmente ridotte. Elimina i carichi “errati” su schiena e ginocchia e riduce i carichi su braccia e mani.
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8. Pulire a mano
SBAGLIATO. Lavorando sulle ginocchia tutto il tempo si sollecitano schiena, ginocchia e piedi con carichi statici e dinamici dannosi soprattutto se ripetuti nel tempo.

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8. Pulire a macchina
GIUSTO. Evitando il lavoro sulle ginocchia si riducono problematiche al sistema muscolo scheletrico. Con l’attrezzatura elettrica si evita anche un contatto eccessivo con l’acqua ed i liquidi per la pulizia riducendo così il rischio di insorgenza di fenomeni allergici alla pelle e di problematiche alle ossa.

Ciao! Hai qualche commento o suggerimento sull’argomento? Vorresti suggerire agli altri piastrellisti sparsi per il mondo qualche trucco che hai inventato per risolvere uno dei problemi fisici classici del tuo lavoro? Scrivici, condivideremo volentieri i tuoi consigli! Ciao e buon lavoro!

Produzione di attrezzature per piastrellisti in due epoche differenti.

19 ottobre 2009 admin Nessun commento

Ecco alcune foto che mostrano la produzione di tagliapiastrelle Montolit in due epoche differenti. Ieri come oggi le persone e la qualità dei prodotti costituiscono il cuore della nostra azienda.

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Taglio senza problemi delle nuove piastrelle spessorate molto dure.

8 ottobre 2009 admin Nessun commento

Nasce “PIEDONE” , il nuovo troncatore supplementare art. 449P per tagliapiastrelle PIUMA P2 Evolution

Immediatamente dopo il collaudo e la sperimentazione avvenuta anche in corso della recente edizione del CERSAIE, è ora disponibile “Piedone” il nuovo troncatore supplementare da montare sulla taglierina manuale Piuma P2 per il taglio delle piastrelle di grandi formati (fino a 120cm) e per i gres porcellanati spessorati (max 14mm)
Sarà montato di serie sul modello della Piuma art 125P2 che subirà un leggero aumento di prezzo.
Sarà invece disponibile come accessorio per tutti gli altri modelli della Piuma P2 come art 449P.

Le caratteristiche principali ricordiamo essere:
- facilita lo spacco delle piastrelle di grande formato (fino a 120cm) perché rende più vantaggioso il meccanismo dello spacco
- facilita lo spacco delle piastrelle di gres porcellanato spessorato (fino a 14mm) per lo stesso motivo di cui sopra
- facilita lo spacco anche delle piastrelle ultrasottili di grande formato (ex: Kerlite™ / Cotto d’Este o Skin™ / Refin) perché rende più accentuata l’inclinazione che favorisce la separazione della piastrella dopo l’incisione – unica accortezza è quella di usare una forza di spacco adeguata – in altre parole si raccomanda di non esagerare

Montaggio e modalità di utilizzo:
- è semplice e non serve smontare la barra
- consigliamo di seguire le istruzioni allegate

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Foto di gruppo – Montolit Team al Cersaie 2009

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Come creare tagli curvi su piastrelle di ceramica e gres porcellanato?

6 ottobre 2009 admin 4 commenti

Come ogni anno al Cersaie abbiamo avuto la possibilità di mostrare ai posatori più esigenti, come utilizzare la nostra tagliapiastrelle speciale in grado di realizzare manualmente diverse tipologie di tagli curvi (regolari o a mano libera). Questa taglierina, denominata Slalom, è stata una delle più apprezzate soprattutto da quei piastrellisti che realizzano anche lavori speciali su disegno. A questo proposito, in fiera abbiamo avuto modo di conoscere uno di questi professionisti, provenienti dalla Francia che, proprio con la Slalom, ha creato una bellissima opera d’arte.
Sul sito di questo posatore è possibile trovare tutto il percorso che ha portato alla realizzazione di questa opera d’arte.
Prossimamente seguiranno altri post dettagliati su questa macchina.

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Categorie:Tagli curvi su piastrelle Tag:

Taglio manuale della nuova piastrella di Grande Formato ActiveTM by Fiandre 150 cm x 75 cm – lanciata al Cersaie 2009 dalla Ceramica Graniti Fiandre S.p.a.

29 settembre 2009 admin Nessun commento

Brevetti Montolit presenta Monster, la nuova e rivoluzionaria tagliapiastrelle manuale in grado di tagliare in maniera precisa e pratica l’innovativa linea di piastrelle d’alta gamma di grande formato 150 cm che la Fiandre Spa presenta ufficialmente al Cersaie 2009. Un progetto unico al mondo, sviluppato in partnership con la prestigiosa azienda di Castellarano per fornire al piastrellista/posatore lo strumento adatto per tagliare piastrelle ActiveTM by Fiandre da 150 x 75 cm –
www.active-ceramic.com
La tagliapiastrelle Monster utilizza la tecnologia classica di incisione a spacco ma, diversamente dalle tradizionali taglia piastrelle manuali, il taglio viene effettuato verticalmente in posizione eretta per favorire l’utilizzo ergonomico (la corretta postura) da parte dell’operatore. Una macchina unica al mondo tutelata da brevetti internazionali.
Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione:
tecnica (manuali operativi)
suggerimenti pratici
prezzi
tempi di consegna ed ogni altra informazione sulla taglia piastrelle Monster per le nuove piastrelle ActiveTM .

active-150-cm-fiandre-ok1

Categorie:Tagliapiastrelle Tag:

Grande Sorpresa al Cersaie 2009!

26 settembre 2009 admin Nessun commento

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Brevetti Montolit S.p.A, in partnership con una delle più prestigiose ceramiche italiane, presenta in anteprima mondiale un’innovazione “veramente GRANDE” nel settore del taglio delle piastrelle di ceramica e gres porcellanato.
Venite a scoprirla di persona o seguite il blog nei prossimi giorni.

Categorie:Tagliapiastrelle Tag:

Vecchi e nuovi modi per forare le piastrelle. Da “fori” quadrati o molto irregolari (con un elevata fragilità intrinseca), a fori precisi e resistenti ottenuti con le frese diamantate a secco.

24 settembre 2009 admin 4 commenti

Nel nostro settore sono comunemente diffuse tre modalità per ottenere dei fori su piastrelle di nuova generazione*

Realizzare un foro quadrato (come alternativa al cerchio) utilizzando un flessibile equipaggiato con un disco diamantato specifico.

• Vantaggi: si può utilizzare lo stesso disco diamantato che comunemente si utilizza per il taglio delle piastrelle (ovviamente il diametro necessario è legato alla grandezza del buco da realizzare) – sistema relativamente rapido.

• Svantaggi: è molto probabile che la piastrella si frantumi durante il taglio (come mostrato nel video), inoltre, i fori che presentano perimetro irregolare con cuspidi, sono più soggetti alla nascita di non estetiche cricche a seguito del normale assestamento e relativo movimento delle pareti dell’abitazione nell’arco della sua vita.

Generare un “simil foro” (dal perimetro frastagliato ed irregolare) creando con il flessibile degli spicchi concentrici e rimuovendo gli stessi con un martello.

• Vantaggi: si può utilizzare lo stesso disco diamantato che comunemente si utilizza per il taglio delle piastrelle (ovviamente il diametro necessario è legato alla grandezza del buco da realizzare)

• Svantaggi: foro molto non estetico e fragile, soggetto, come il “foro quadrato” alla nascita di cricche – operazione di foratura molto lenta e complessa – anche in questo caso è molto probabile che la piastrella si frantumi durante il taglio o la rimozione degli spicchi

Utilizzare le nuove frese diamantate (a secco o ad acqua) con le quali è possibile creare un foro molto preciso, strutturalmente resistente ed al contempo con un ottima finitura estetica.

• Vantaggi: finitura molto buona, struttura del foro molto resistente (no cricche), operazione di foratura molto veloce, ottimo livello estetico.

• Svantaggi: è ovviamente necessario utilizzare una fresa specifica per il diametro necessario

Nel video qui sotto è possibile osservare degli esempi delle sopracitate modalità di foratura. Comunemente la foratura di piastrelle è necessaria per il fissaggio di sanitari, impianti ed apparecchiature elettriche, componenti accessori ecc.
Nella prima parte del video è possibile osservare come sia facile che la piastrella si rompa nell’effettuare il foro quadrato. Per riuscire a mostrare la realizzazione delle tre tipologie di fori sulla stessa piastrella è stato poi necessario forare una piastrella molto compatta di tipo Enduro della Marazzi.

*abbiamo specificato piastrelle di nuova generazione perché per piastrelle mono e bicottura esiste una quarta modalità di foratura manuale attraverso l’utilizzo dei nostri articoli 18 e 20)

Come massimizzare il numero di fori di una fresa a secco FS Mondrillo?

17 settembre 2009 admin Nessun commento

Perché la mia fresa a secco FS Mondrillo fa pochi fori? A volte capita che alcuni clienti pongano al nostro ufficio tecnico questa domanda.
Quando il numero di fori effettuati dal foretto diamantato non corrisponde alle aspettative, probabilmente non sono state rispettate le modalità d’uso della fresa (riportate sulle confezioni) che prevedono di forare il materiale mantenendo un movimento ondulatorio durante l’intera operazione.
Senza questo movimento ondulatorio:
• il diamante subisce uno stress molto elevato e si rovina irrimediabilmente
• la polvere non esce dal foro, copre le punte diamantate e le deteriora
Le rese indicate dalla Brevetti Montolit Spa sono variabili perché dipendono molto dal tipo di materiale ceramico che si deve forare; alcune indicazioni:
• maggiori spessori delle piastrelle corrispondono a minori rese
• con materiali abrasivi e ricchi in quarzo diminuiscono le rese
il materiale più duro sul quale sono state testate le frese a secco FS Mondrillo sono le piastrelle di gres porcellanato e le indicazioni (valide per piastrelle da 8 mm di spessore) sono:
• ca 20 fori con la tazza diamantata FS6 di 6 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 30/40 fori con le tazze diamantate FS8 FS10 FS12 FS14 FS16 e FS20 di 8-10-12-14-16-20 mm di diametro (con raffreddamento)
• ca 50/60 fori con tutte le restanti tazze diamantate dal diametro 27 mm al diametro 75 mm
L’ultima raccomandazione è quella di usare il raffreddamento per tutte le frese diamantate per materiali da pavimento e rivestimento inferiori a 20 mm di diametro; in altre parole è sufficiente effettuare una o più pause durante la foratura raffreddando l’utensile facendo girare la smerigliatrice a vuoto o immergendo per due secondi la punta della fresa in un bicchiere d’acqua.